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News

La storiografia sul cattolicesimo in Italia

La Scuola di alta formazione in diritto canonico, ecclesiastico e vaticano della Lumsa, unitamente all’Isacem-Istituto per la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia Paolo VI, con il patrocinio della Sissco-Società italiana per lo studio della storia contemporanea, promuove la giornata di studi La storiografia sul cattolicesimo in Italia (1989-2019). L’iniziativa, con i saluti introduttivi del rettore della Lumsa, prevede gli interventi di F. Lovison, R. Regoli, P. Trionfini, F. Bonini, A. Ciampani, M. Bocci, R. Moro, A. Giovagnoli, E. Capozzi, D. Preda, cui segue un dibattito con interventi programmati. L’incontro si tiene a Roma il 19 marzo 2020 dalle ore 9.00 alle ore 18.30, presso l’Aula magna della Lumsa, in Borgo Sant’Angelo, 13. In allegato, il programma.

«Un servizio unico e irrinunciabile»

È uscito nella collana «Il seme e l’aratro» dell’Isacem-Istituto per la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia Paolo VI il volume «Un servizio unico e irrinunciabile»: il ruolo degli assistenti nella storia dell’Azione cattolica italiana, curato da Francesco Sportelli e Giovanni Vian (Ave, Roma 2019). Il libro per la prima volta ricostruisce la parabola storica del ruolo degli assistenti nell’Azione cattolica italiana. Lungo i centocinquant’anni di questa vicenda, Francesco Sportelli traccia un profilo complessivo del modello di assistente dell’associazione, che da vigilatore per conto dell’autorità ecclesiastica, soprattutto verso i giovani, diventa quasi «anima» dell’associazione, per poi assumere l’identità di «accompagnatore». Il volume è seguito dalle messe a fuoco da parte di riconosciuti studiosi – Antonio Napolioni, Carlo Urbani, Paolo Trionfini, Giovanni Vian, Alberto Monticone, Luca Rolandi, Angelo Sindoni, Raffaele Cananzi, Alba Lazzaretto – di varie figure che hanno incarnato nella storia questo modello, sia a livello centrale che nelle realtà locali.

«Dialoghi», l'ultimo numero del 2019

È uscito l’ultimo numero del 2019 di «Dialoghi», la rivista culturale trimestrale promossa dall’Azione cattolica italiana in collaborazione con l’Isacem-Istituto per la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia Paolo VI e l’Istituto Vittorio Bachelet. Il fascicolo, oltre all’editoriale di M. Truffelli, Un bene per tutti, contiene il dossier, curato da G. Dalla Torre, Libertà religiosa vo cercando, con i contributi di L. Capuzzi, S. Vecchia, D. Bianchini, P. Cavana, M. Ganarin, P.R. Gallagher e G. Canobbio. La rubrica In primo piano propone, invece, gli approfondimenti di G. Costa, Dall’ascolto alla conversione: il Sinodo per l’Amazzonia, e di M. Iasevoli, Oltre il bipolarismo “radicale”. La battaglia politica è al centro. Tra le varie sezioni, si segnala in particolare Eventi e idee, che ospita la riflessione di M. Del Vecchio su Il valore pubblico di un cammino assembleare, e di M. Tridente, intitolata Tutto è connesso. L’urgenza di tempi nuovi.

Il Concilio in azione

È uscito presso l’Ave, nella collana «Ricerche e documenti», il volume Il Concilio in azione. L’Azione cattolica e la ricezione del Vaticano II nelle Chiese d’Italia. La raccolta di saggi, a cura di Raffaele Cananzi e Paolo Trionfini, porta a conclusione un ampio progetto di ricerca sul cinquantesimo della celebrazione del Concilio Vaticano II, che in questa ultima tappa si è focalizzato sul nodo della ricezione delle risultanze nelle Chiese locali d’Italia da parte dell’Azione cattolica. Dopo una serie di messe a fuoco sulla traduzione dell’evento indetto da Giovanni XXIII sul piano più generale, con saggi di Maurilio Guasco, Giorgio Vecchio e Paolo Trionfini, Marta Margotti, Guido Formigoni, Giovanni Vian, Ernesto Preziosi, Massimo Papini, Giancarlo Pellegrini, Augusto D’Angelo, Francesco Sportelli, Giuseppe Palmisciano, Francesco Lomanto, Luca Lecis hanno approfondito i contesti particolari più emblematici del vissuto comune, laddove l’associazione è entrata in profonda crisi o ha conosciuto una ricezione accrescitiva del dettato conciliare.

VI Conferenza nazionale Aici - Italia è cultura

L’Associazione delle istituzioni di cultura italiane (Aici), della quale l’Isacem-Istituto per la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia Paolo VI è socio, ha promosso dal 7 al 9 novembre a Firenze la VI Conferenza nazionale Italia è cultura. Istituti e politica culturale. L’iniziativa, l’ideale seguito degli appuntamenti di Torino del 2014, di Conversano del 2015, di Lucca del 2016, di Trieste del 2017 e di Ravello del 2018, ha inteso promuovere le attività degli istituti culturali aderenti nel campo della ricerca, della formazione, della conservazione e della promozione della cultura, proponendole in un pubblico confronto. Si è articolata in due sessioni pubbliche e cinque workshop. La prima delle due sessioni è stata dedicata all’approfondimento e alla ulteriore definizione della Carta di Ravello, approvata durante la V Conferenza nazionale e finalizzata ad un Patto per la Cultura. La seconda sessione è stata dedicata invece alla Politica culturale nel Mediterraneo. In allegato, il programma, la rassegna stampa e alcuni momenti della Conferenza.

La cultura fa Rete. La APP degli istituti culturali regionali

L’Istituto è lieto di invitarvi all’evento Gli Istituti culturali della Regione Lazio. La cultura fa Rete, che si terrà presso la Società geografica italiana a Roma il prossimo 3 ottobre (in allegato, il programma). L’iniziativa, promossa dalla Regione Lazio, sarà l’occasione per la presentazione degli istituti culturali regionali e della APP LazioCult, uno strumento di valorizzazione di questi istituti, che propone un racconto per immagini del loro patrimonio attraverso brevi video. Un’applicazione per promuovere la conoscenza della straordinaria ricchezza conservata negli istituti culturali della nostra regione. L’incontro sarà chiuso da un aperitivo con accompagnamento musicale.
Per la partecipazione è necessaria la prenotazione entro il 30 settembre, indicando nome e cognome all’indirizzo info@isacem.it.

Aperture straordinarie degli istituti culturali regionali

La Regione Lazio promuove e sostiene un’iniziativa di aperture straordinarie degli istituti culturali iscritti all’Albo regionale: una fitta rete di appuntamenti per conoscere da vicino  il patrimonio culturale di oltre 20 prestigiose istituzioni culturali di Roma e del Lazio, da settembre a dicembre 2019 (in allegato, il programma).
Anche l’Istituto apre le porte ai visitatori per un percorso guidato attraverso il proprio patrimonio, per offrire uno spaccato sulla storia del Novecento e contribuire così all’offerta culturale romana e regionale.
La prossima apertura speciale in programma presso l’Istituto è venerdì 29 novembre, con orario 17.30-20.30: si chiede gentilmente di segnalare la propria presenza all’indirizzo info@isacem.it.

La settimana internazionale degli archivi

Dal 3 al 9 giugno 2019, su iniziativa del Consiglio internazionale degli archivi (Ica), si è celebrata in tutto il mondo l’International Archives Week 2019, dedicata a Designing the Archives in the 21st Century. «Il tema – si legge in un comunicato stampa – vuole far cadere l’attenzione su come la nostra professione, data and information manager, record manager e archivisti, possa creare opportunità nel XXI secolo per approcci di design centrato sull’utente che ci permettano di generare vantaggi per i cittadini, i clienti, gli stakeholder e le comunità. Tutto ciò ha una valenza trasversale, non solo a livello geografico, ma anche tra diversi settori e ambiti produttivi». Il Consiglio internazionale degli archivi invita gli archivi, le altre istituzioni della memoria e tutti gli interessati a organizzare eventi per dare risalto all'iniziativa. Il Mondo degli archivi ha curato un calendario nazionale e una rubrica speciale dedicati alla Settimana.

Il GDPR in archivio: strumenti di lavoro

L’Isacem-Istituto per la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia Paolo VI ha partecipato alla giornata di studio promossa, nell’ambito della III edizione della Settimana dell’amministrazione aperta, dalla Direzione generale per gli archivi  insieme all’Archivio Centrale dello Stato e all’Associazione nazionale archivistica italiana. L’iniziativa, dedicata a Il GDPR in archivio: strumenti di lavoro per l’applicazione del Regolamento europeo protezione dati personali, si è svolta nella mattinata di mercoledì 13 marzo presso l’Archivio Centrale dello Stato. In allegato il programma. Sul canale YouTube della DGA è disponibile una videoregistrazione dell'incontro.

L’Archivio della Fédération internationale de la jeunesse catholique

È finalmente consultabile presso l’Isacem-Istituto per la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia Paolo VI l’Archivio della Fédération internationale de la jeunesse catholique (Fijc).
Il fondo, che consta di 388 fascicoli contenuti in 49 buste, per un totale di circa 4 metri lineari, è stato ordinato e descritto grazie a un finanziamento della Regione Lazio dedicato alle iniziative culturali degli Istituti culturali regionali iscritti all’Albo (Piano annuale 2018).
L’Archivio, che raccoglie la documentazione dell’intera esperienza della Fijc dalla nascita nel 1948 fino alla sua conclusione nel 1968, documenta l’attività di un organismo unico nel suo genere, per il coordinamento delle organizzazioni giovanili cattoliche di tutto il mondo. La documentazione è stata organizzata in 8 serie, tutte accessibili per la consultazione attraverso un inventario analitico.