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News

«Dialoghi», il secondo numero del 2024

È uscito il secondo numero del 2024 di «Dialoghi», la rivista culturale trimestrale promossa dall’Azione cattolica italiana in collaborazione con l’ISACEM-Istituto per la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia Paolo VI e l’Istituto Vittorio Bachelet. Il fascicolo, oltre all’editoriale di G. Notarstefano, Rigenerare la Speranza: l’Azione cattolica tra sinodalità e missione, contiene il dossier Incontrarsi sulle frontiere, a cura di Luigi Alici e Gabriele Gabrielli, con i contributi di Silvia Landra (Discriminazioni sociali che si consumano nel confine normale/patologico), Ignazio Punzi (La frontiera intrapersonale fra conscio e inconscio), Pierpaolo Donati (Nell’incontro con il diverso c’è sempre una frontiera: come superarla?), Silvia Pierosara (Frontiere intergenerazionali e mediazioni narrative), Giovanni Costa (Le frontiere del mondo del lavoro: barriere e porte), un forum con Piero Pisarra, Monica Martinelli, Ivo Lizzola (I “traghettatori”, amici delle frontiere).

Un laboratorio politico: Roma, la Santa Sede e l’Italia (1943-1944)

In occasione dell’80° anniversario della liberazione di Roma, l’Isacem ha collaborato alla realizzazione del convegno Un laboratorio politico: Roma, la Santa Sede e l’Italia (1943-1944), organizzato e promosso dall’Esercito Italiano, l’Università LUMSA di Roma, l’Istituto Storico Germanico di Roma e il Pontificio Comitato di Scienze Storiche, con la collaborazione dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani, la Fondazione Bruno Buozzi, l’Istituto Storico Austriaco a Roma, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno e il Dipartimento di Scienze giuridiche e politiche dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi. L’incontro, che si è avvalso inoltre del patrocinio della Società Italiana per lo studio della Storia contemporanea, si è sviluppato nelle giornate del 4 e 5 giugno, presso l’Aula Giubileo dell’Università LUMSA, in via di Porta Castello 44. Il Convegno, che ha dato occasione di presentare gli studi condotti dal gruppo di ricerca Un laboratorio politico: Roma, la Santa Sede e l’Italia (1943-1944). Vaticano e patrioti nella “Citta Aperta” durante l’occupazione tedesca, al quale l’Isacem collabora dal 2021, ha mirato a fornire uno sguardo ampio e approfondito sull’articolazione di iniziative e dinamiche che finirono per delineare un cruciale passaggio tra la fine del fascismo e la costruzione della democrazia italiana. Durante le giornate di lavori sono state presentate ventiquattro relazioni tematiche tenute da studiosi nazionali ed esteri, suddivise all’interno di tre sezioni. In particolare, la prima, che ha riguardeto Roma nella tempesta della Seconda guerra mondiale, è stata presieduta dal direttore dell’Istituto Paolo Trionfini.

Le riviste dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia

L’Isacem, con il Dipartimento di Storia, patrimonio culturale, formazione e società dell’Università di Roma Tor Vergata, il Dipartimento di Studi storici dell’Università di Torino e il Dipartimento di Studi umanistici dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha promosso il seminario di studio Le riviste dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia, inserito nel più ampio ciclo Raccontare, divertire, educare. Le riviste religiose per l’infanzia e la gioventù come laboratorio di cultura popolare, che si è tenuto il 28 e 29 maggio presso la Domus Mariae, Aula Barelli, a Roma in via Aurelia 481. Dopo i saluti introduttivi del direttore dell’Istituto Paolo Trionfini e di Giovanni Vian (Università Ca’ Foscari di Venezia), nel corso della prima giornata sono intervenuti Mauro Forno (Università di Torino), Federica Re (Istituto per la Storia del Pensiero filosofico e scientifico moderno), Maria Paiano (Università degli studi di Firenze), Ilaria Mattioni (Università di Torino), Alba Lazzaretto (Università degli studi di Padova), Ernesto Preziosi (Isacem), Andrea Dessardo (Università europea di Roma) ed Enrico Serventi Longhi (Università Roma Tre). Nel secondo giorno di seminario, invece, la sessione presieduta dalla presidente del Consiglio scientifico dell’Isacem Marta Margotti, sono intervenuti Giorgio Vecchio (Università degli studi di Parma), Marcello Malpensa (PhD, Università degli studi di Bologna), Andrea Pepe (UniNettuno, Roma), Paola Dal Toso (Università degli studi di Verona), Daria Gabusi (Università degli studi di Verona) e Raffaella Perin (Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano). L’evento è stato trasmesso in diretta streaming sui canali social dell’Istituto, dove ne rimane disponibile la registrazione.

I nuovi profili degli Istituti culturali e l’esperienza delle Capitali italiane della cultura

Nell’ambito delle iniziative per Pesaro Capitale italiana della Cultura 2024, l’Associazione delle istituzioni di cultura italiane (Aici), della quale l’Isacem è socio, ha promosso il Convegno I nuovi profili degli Istituti culturali e l’esperienza delle Capitali italiane della Cultura, che si è tenuto a Fano lunedì 20 maggio alle ore 10.30 presso la Mediateca Montanari in piazza Amiani. Dopo i saluti istituzionali dell’assessore alla Cultura e del dirigente del Settore Cultura del Comune di Fano, i lavori sono stati introdotti dal presidente onorario dell’Aici Valdo Spini, cui è seguita una Lectio magistralis sul tema Le capitali della cultura: realtà e progetto, tenuta da Alessandro Bollo, direttore del Museo del Risorgimento di Torino. Dopo una sospensione dei lavori, si è tenuta una tavola rotonda che vedrà coinvolti alcuni esponenti delle realtà culturali delle Marche: Catia Amati, presidente Fondazione Teatro della Fortuna, Giovanni Belfiori, direttore Passaggi Festival, Fabio Corvatta, presidente Centro Nazionale di Studi Leopardiani, Brunella Paolini, direttrice Biblioteca e Musei Oliveriani, Daniele Vimini, vicesindaco e Assessore alla Bellezza del Comune di Pesaro, e Dino Zacchilli, presidente del Centro Studi Vitruviani. Ha chiuso l’evento la presidente dell’Aici Flavia Piccoli Nardelli. In allegato la locandina.

Il Comitato Civico diocesano di Gorizia. Una storia di confine (1948-1966)

L’Isacem ha partecipato al convegno Il Comitato Civico diocesano di Gorizia. Una storia di confine (1948-1966). L’inizio di un percorso, che ha avuto luogo il 4 maggio alle 9:00 presso la Biblioteca Nazioni Unite della Facoltà di Scienze diplomatiche internazionali dell’Università degli studi di Trieste (Polo di Gorizia). L’evento, organizzato dall’associazione Città dell’uomo e dall’Azione cattolica di Gorizia, con la collaborazione di Università degli studi di Trieste, Istituto di Storia sociale e religiosa (ISSR) di Gorizia e Isacem, è stato finanziato con un contributo del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia e ha avuto lo scopo di presentare il lavoro di riordino e digitalizzazione dell’archivio del Comitato civico diocesano, sorto in occasione delle elezioni del 1948 e attivo nei successivi venti anni di vita politica del nostro Paese. I lavori del convegno, moderato da Giulia Caccamo, hanno previsto gli interventi di Raul Pupo, Ernesto Preziosi, Peter Černic, Simona Ferrantin, Sergio Zilli, Elisa Battistella, Carlo Alberto Villa, Luca Olivo e Ivan Portelli. La responsabile dell’Istituto, in particolare, ha presenteto un contributo su Il patrimonio dell’Isacem e le fonti sui Comitati Civici. In allegato, la locandina dell’iniziativa.

Per il 25 aprile

In occasione del 79° anniversario della Liberazione, nell’ambito della Festa della Resistenza promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, l’Isacem ha partecipato all’evento organizzato dall’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani I cattolici e la Resistenza a Roma, che si è tenuto il 23 aprile alle ore 18.00 presso la Casa della Cultura “Silvio di Francia” – Villa De Sanctis. Per discutere sul tema si è tenuta una tavola rotonda, moderata da Mariapia Garavaglia, che ha visto la partecipazione del direttore dell’Istituto Paolo Trionfini e di Andrea Pepe, collaboratore dell’Isacem e autore del volume «Sparate ma non odiate». La legittimazione della lotta armata nella Resistenza dei giovani di Azione cattolica, uscito nel 2022 nella collana «Ricerche e documenti». In linea con le attività di ricerca sostenute nel tempo dall’Isacem, l’appuntamento ha dato occasione per riflettere sulla partecipazione dei cattolici alla lotta di liberazione nazionale e per presentare gli aggiornamenti del portale Biografie Resistenti che, lanciato nel 2020, ha come obiettivo finale la creazione di una banca dati completa con la schedatura dei soci, delle socie e degli assistenti di Azione cattolica che hanno partecipato attivamente e a vario titolo alla Resistenza. In allegato, il programma.

Apostole in periferia

È uscito presso l’Ave, nella collana «Il seme e l’aratro» dell’Isacem, il volume Apostole in periferia. Storia delle donne e delle giovani di Azione cattolica nella diocesi di Porto-Santa Rufina (1948-1965) di Elisabetta Marini (Ave, Roma 2024). La pubblicazione si pone l’obiettivo di indagare il ruolo svolto dall’associazionismo femminile cattolico nella diocesi suburbicaria di Porto-Santa Rufina nella formazione religiosa, culturale e politica delle donne nel periodo compreso tra il secondo dopoguerra e la fine del Concilio Vaticano II. In particolare, il volume mira a ricostruire la dimensione storica diocesana attraverso l’analisi del percorso compiuto localmente dai due rami femminili dell’Azione cattolica. Il libro è stato realizzato grazie a un contributo della diocesi di Porto-Santa Rufina.

«Dialoghi»

È uscito il primo numero del 2024 di «Dialoghi», la rivista culturale trimestrale promossa dall’Azione cattolica italiana in collaborazione con l’Isacem-Istituto per la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia Paolo VI e l’Istituto Vittorio Bachelet. Il fascicolo, oltre all’editoriale di Pina De Simone, Quando le frontiere diventano porose, contiene i due dossier Ambivalenza delle frontiere, curato da Pina De Simone e Carlo Cirotto, e Porosità dei confini tra biologia, architettura e geopolitica, di Maria Antonietta Crippa, Pietro Ramellini e Lucano Tosi. Il forum ricostruisce le linee del dibattito sull’ambivalenza delle frontiere grazie ai contributi di Sandro Calvani (Le frontiere nella storia e nel tempo presente), Marta Cariello (Rive, periferie e altri muri: la violenza della frontiera), Carlo Cirotto (Membrane. Gli incredibili confini della vita), Donatella Pagliacci (Ambivalenza delle frontiere nelle relazioni intersoggettive) e Annalisa Caputo (Dal dialogare “frontale” all’intrattenersi).

«Uno spirito più che una formula»

È uscito presso l’Ave, nella collana «Il seme e l’aratro» dell’Isacem, il volume «Uno spirito più che una formula». Bruno Paparella e l’Azione cattolica italiana, curato da Paolo Trionfini (Ave, Roma 2023). La pubblicazione presenta una messa a fuoco, per la prima volta con criteri scientifici, del servizio di Bruno Paparella nell’Azione cattolica italiana, prima come vice-segretario (1952-1959) e poi come segretario generale (1959-1972). La puntuale ricostruzione della parabola biografica di Paparella, a cui è dedicata anche una scheda nel portale Biografie Resistenti dell’Isacem, è stata messa a punto nei saggi di Giorgio Vecchio e Paolo Trionfini. Il volume è inoltre arricchito da diverse testimonianze di persone che lo hanno conosciuto e da una raccolta degli scritti da lui firmati apparsi per lo più sulla stampa associativa. Il libro è stato realizzato grazie al contributo concesso dalla Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero della cultura.

Presentazione del volume Storia della Democrazia cristiana 1943-1993

L’Isacem ha promosso il webinar di presentazione del volume di Guido Formigoni, Paolo Pombeni e Giorgio Vecchio, Storia della Democrazia cristiana 1943-1993, il Mulino, Bologna 2023, che è stato trasmesso giovedì 15 febbraio alle ore 18.00 in diretta streaming sul canale Youtube dell’Istituto, dove è rimasta a disposizione la registrazione. All’iniziativa, che è stata introdotta da Paolo Trionfini (direttore dell’Isacem, Università di Parma), sono intervenuti Marta Margotti (presidente del Consiglio scientifico dell’Isacem, Università di Torino) e Tommaso Baris (Università di Palermo), alla presenza degli autori del libro. In allegato, il programma.