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Vissuto religioso, dinamiche sociali, proiezioni politiche

È uscito presso l'Ave, nella collana «Ricerche e documenti» dell’Isacem, il volume Vissuto religioso, dinamiche sociali, proiezioni politiche. Studi in onore di Giorgio Vecchio, a cura di Massimo De Giuseppe e Paolo Trionfini. La pubblicazione è stata realizzata grazie al contributo concesso dalla Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali del MiC. Il libro si articola in 17 contributi, legati da un filo conduttore sottile ma tenace, che hanno riunito discepoli, colleghi e amici dello studioso. Questa unità d’intenti costituisce un segno di gratitudine per il suo generoso impegno, che ha saputo trascendere l’accademia. Al di là della riconoscenza, il volume si connota per seguire più da vicino i suoi interessi di ricerca, che si sono sempre contraddistinti attorno alla categoria dell’“intreccio” tra le differenti dimensioni della storia contemporanea. Così, nella produzione storiografica di Vecchio, ogni argomento affrontato ha preso corpo, tenendo conto sia delle premesse culturali, sia degli aspetti politici, sia delle ricadute sociali, sia ancora delle implicazioni religiose, in un intreccio appunto, che, combinando tra l’altro frequentemente la dimensione nazionale e internazionale, rende peculiare la contemporaneistica.

L’Archivio dell’Editrice Ave

È consultabile presso l’Isacem, attraverso un inventario analitico, l’Archivio dell’Ave – Anonima Veritas editrice, che copre l’arco cronologico 1932-1997 e consta di 1.333 unità archivistiche, raccolte in 48 faldoni. Oltre alla tradizionale consultazione in sala studio, l’inventario è ora consultabile anche online, sul portale La storia nelle carte. L’archivio dell’Azione cattolica e del movimento cattolico,  realizzato grazie a un contributo della Regione Lazio – Direzione Cultura, Lazio Creativo – Area Servizi culturali e Promozione della lettura – L.R. n. 24/2019, Piano 2020. L’Archivio, che raccoglie la documentazione dell’attività dell’Ave fin dalle origini, documenta la vita dell’Editrice nei suoi rapporti con gli autori, con le case editrici italiane ed estere e – attraverso una vasta corrispondenza – testimonia una ricca produzione bibliografica, che comprende anche un’ampia sezione di libri scolastici. La documentazione è stata ordinata e descritta dall’archivista Cristina Giacomi ed è organizzata in 5 serie e 7 sottoserie. A integrazione delle ricerche sull’Ave, si ricorda che l’Isacem conserva e rende disponibile alla consultazione l’intera produzione libraria dell’Editrice.

Dialoghi, l'ultimo numero

È uscito il terzo numero del 2021 di «Dialoghi», la rivista culturale trimestrale promossa dall’Azione cattolica italiana in collaborazione con l’Isacem-Istituto per la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia Paolo VI e l’Istituto Vittorio Bachelet. Il fascicolo, oltre all’editoriale di G. Notarstefano, L’alba di un mondo condiviso, contiene il dossier Della vita e della morte, curato da Pina De Simone e Donatella Pagliacci, con i contributi di Armando Nugnes (I due imponderabili misteri di morte e vita: dall’opposizione alla reciprocità), Paola Ricci Sindoni (La vita: zoè, bios o altro?), Sergio Labate (Il fine o la fine?), Francesco Stoppa (Che relazione intrattenere con la vita? Adolescenza e pandemia), Antonio Da Re (L’autodeterminazione come assoluto: eutanasia e oltre), un forum con Giuseppe La Venia, Maurizio Ambrosini, Lucia Corradin (Storie di vita, di morte e di risurrezione). La sezione In primo piano propone le riflessioni di Nicola La Sala, Raccontare la vita: la proliferazione delle narrazioni sui social media e di Paolo Cavana, Ddl Zan e rapporto Stato-Chiesa cattolica in Italia. La rubrica Eventi & idee ospita, invece, gli approfondimenti di Simona Segoloni, Differenze di genere e ddl Zan, e Dario Franceschini, La cultura è vita. In Il libro & i libri, compaiono gli articoli di Piero Pisarra, Lucia Vantini, Giorgio Campanini, e Miela Fagiolo D’Attilia. Chiude il numero il profilo di Barbara Pandolfi, La Sorella maggiore: Armida Barelli e la santità nell’ordinario.

Modalità di accesso in Istituto

In ottemperanza a quanto stabilito dal decreto legge 139/2021, per accedere in Istituto è necessario essere in possesso della certificazione verde Covid-19 (Green Pass). La verifica della certificazione avviene all’ingresso tramite esibizione del Green Pass in formato digitale o cartaceo insieme a un documento di riconoscimento valido. A tutela della privacy i dati personali del titolare vengono solo letti, ma non registrati, tramite l’app VerificaC19. In mancanza di vaccinazione, è ammessa l’esibizione del risultato con esito negativo del test molecolare o test antigenico rapido delle 48 ore oppure della relativa certificazione medica di esenzione. Gli accessi devono comunque essere contingentati rispetto alla capienza, per cui si consiglia di effettuare la prenotazione anche per la biblioteca. L’Istituto provvederà a gestire la presenza di persone in sede secondo quanto previsto dai protocolli di contenimento del Covid-19, evitando condizioni di aggregazione e assembramento. Per tutte le indicazioni relative all’accesso, si chiede di consultare le Linee guida allegate.