• English
  • Italiano
Condividi contenuti

Dialoghi

È uscito il secondo numero del 2020 di «Dialoghi», la rivista culturale trimestrale promossa dall’Azione cattolica italiana in collaborazione con l’Isacem-Istituto per la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia Paolo VI e l’Istituto Vittorio Bachelet. Il fascicolo, oltre all’editoriale di P. De Simone, A un metro di distanza, contiene il dossier Cristiani ed ebrei, curato da Giacomo Canobbio e Piergiorgio Grassi, con i contributi di Francesco Capretti (Nostra aetate, un sogno insperato), Brunetto Salvarani (Tre papi e le visite alla sinagoga di Roma), Romano Penna («Dico la verità in Cristo…». Ebrei e cristiani alla luce di Rm9-11), Massimo Giuliani (Gesù in alcuni autori ebrei contemporanei), Piero Stefani (Tra religione e laicità. Natura dello Stato di Israele), un’intervista a Riccardo Di Segni (Da alleati ideali in dialogo con il mondo) e una a mons. Pierbattista Pizzaballa (Terra Santa: piccole fiammelle e tanta strada da fare).

Formare coscienze mature

È uscito presso l’Ave, nella collana «Ricerche e documenti», Formare coscienze mature. L’impegno educativo dell’Azione cattolica in centocinquant’anni di storia, a cura di Pierpaolo Triani e Paolo Trionfini. Il volume, dopo una penetrante presentazione di Matteo Truffelli, una corposa prefazione di mons. Claudio Giuliodori sui rapporti tra Azione cattolica e Università Cattolica con particolare attenzione alla figura di Armida Barelli e una breve introduzione dei curatori, è articolato in tre parti. Nella prima, i saggi di Luciano Caimi (dalle origini alla II Guerra mondiale), Angelo Gaudio (dal dopoguerra al Vaticano II) e Pierpaolo Triani (dal Concilio a oggi) ripercorrono con tagli e approcci differenti la storia dell’associazione nella tensione educativa profusa lungo i centocinquant’anni della sua parabola. Nella seconda, i contributi di Fulvio De Giorgi e Andrea Dessardo sono focalizzati a rileggere trasversalmente, nella sua lunga storia, la formazione delle coscienze e all’impegno civico. Nella terza parte, infine, gli approfondimenti di Paolo Alfieri e Ilaria Mattioni sono dedicati alla messa a fuoco rispettivamente dei testi formativi dell’Ave e dei periodici per ragazzi.

Riapertura agli studiosi secondo il consueto orario

L’Isacem-Istituto per la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia Paolo VI, dopo aver organizzato gli spazi e i servizi secondo quanto previsto dai protocolli di contenimento del Covid-19 e aver disposto una riapertura parziale agli studiosi dal 10 giugno, riprende il consueto orario di apertura. Dal 7 luglio riceverà quindi gli studiosi dal martedì al sabato, con orario: martedì, mercoledì e sabato 8.30-13.30; giovedì e venerdì 8.30-13.30/14.30-17.30.
Tutti gli accessi devono essere pianificati tramite appuntamento, con prenotazione telefonica o attraverso messaggi di posta elettronica. L’Istituto provvederà a gestire la presenza di persone in sede evitando condizioni di aggregazione e assembramento. Per tutte le indicazioni relative all’accesso, si chiede di consultare le Linee guida allegate.

Ricordo di don Giorgio Piovano

«A 27 anni parlai con il cardinale arcivescovo Maurilio Fossati della mia scelta sacerdotale. "Ma lei fa bene nell’Azione Cattolica" mi disse. Era un signore e dava del “lei” a tutti. Mi fornì l'elenco dei professori del Seminario: "Dia gli esami da privatista e nel frattempo continui a fare il lavoro che fa". Insegnavo Filosofia. Di tanto in tanto davo un esame. Poi arrivò arcivescovo Michele Pellegrino che mi ordinò prete il 1° gennaio 1967 a 36 anni».
Don Giorgio Piovano, morto il 16 agosto 2020 a 90 anni, nasce a Torino il 16 giugno 1930. Figlio unico di famiglia operaia, frequenta la scuola elementare pubblica e poi la scuola media e il liceo dei Fratelli delle Scuole cristiane. Con il professor Augusto Guzzo si laurea in Filosofia a Torino con una tesi sulla teologia di Antonio Rosmini. Insegna Filosofia per tutta la vita nei licei di Torino e all’Istituto superiore di Scienze religiose.