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Archivio storico

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L’Archivio storico si è costituito al momento della fondazione dell’Istituto, raccogliendo i fondi archivistici della Presidenza nazionale e delle presidenze dei rami e dei movimenti dell’Azione cattolica italiana, e continua ancora oggi come archivio di deposito a ricevere periodicamente le carte della Presidenza nazionale e quelle dei movimenti interni.
 
Nel corso degli anni, ai fondi originari si sono aggiunte nuove donazioni private, che hanno progressivamente arricchito il patrimonio documentario (attualmente di oltre 1.200 metri lineari), attraverso l’individuazione e l’acquisizione di nuclei archivistici di istituzioni o personalità legate all’Azione cattolica e più in generale al movimento cattolico italiano e internazionale. Si conservano inoltre pellicole, fotografie, manifesti, tessere e distintivi dell’associazione.
 
L’archivio dell'Istituto è stato dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per il Lazio l'11 maggio 1992, con successive integrazioni in data 9 febbraio 2004, 6 ottobre 2011 e 16 maggio 2017.
 
I fondi archivistici - di cui si rende disponibile l'elenco completo con la relativa tavola delle abbreviazioni - possono essere suddivisi in quattro sezioni: la prima comprende gli archivi dei rami (Gioventù maschile, Gioventù femminile, Unione donne, Unione uomini), dell’Unione popolare e dell’Unione economico-sociale, della Presidenza generale dell'Azione cattolica fino all'unificazione seguita al nuovo Statuto (1969), del Centro nazionale per l’istruzione e l’orientamento professionale (Cniop) e del Centro nazionale attività catechistiche dell’Ac (Cenac); la seconda riguarda i fondi successivi all'unificazione; la terza raggruppa i fondi dei movimenti “intellettuali”: della Fuci, del Movimento laureati di Azione cattolica (ora Meic) e del Movimento maestri (ora Mieac); la quarta comprende i fondi di persona, tra i quali si segnalano le Carte Armida Barelli, Carlo Carretto, Alfredo Cavagna, Rosa Dassogno Paronetto, Agostino Ferrari Toniolo, Luigi Gedda, Emilio Guano, Vera Paronetto, Luigi Pelloux, Piercostante Righini, Augusto Rovigatti, Antonio Zama, Amalia Zambaldi.
 
Le schede descrittive dei fondi archivistici sono a cura di Paolo Trionfini e Simona Ferrantin.
 
Gli archivisti dell'Istituto operano in conformità al Codice di deontologia del Consiglio internazionale degli archivi.
 
L’Istituto è presente nel Sistema archivistico nazionale (San) attraverso il Sistema informativo unificato per le soprintendenze archivistiche (Siusa), che si propone come punto di accesso primario per la consultazione e la ricerca del patrimonio archivistico non statale, pubblico e privato, conservato al di fuori degli Archivi di Stato. Siusa prevede la possibilità di accedere alle descrizioni di complessi archivistici, soggetti produttori e soggetti conservatori, attraverso varie opzioni di ricerca.