Una storia della gioventù cattolica nella Roma occupata
È uscito presso l’Ave, nella collana «Ricerche e documenti», il volume Una storia della gioventù cattolica nella Roma occupata. Dalla cronistoria di Pietro Costante Righini (1943-1945) di Andrea Pepe. La pubblicazione, frutto di un progetto di ricerca sostenuto dall’Isacem e condotto soprattutto nei fondi archivistici dell’Istituto, mira a ricostruire il quadro politico, religioso e civile entro cui la Gioventù di Azione cattolica operò nella Roma occupata tra il settembre 1943 e il giugno 1944. Il volume indaga le reti, le pratiche e le tensioni interne all’associazione, restituendo la pluralità delle risposte cattoliche alla crisi post‑armistizio e il ruolo assunto dai giovani nel proteggere, assistere e mediare in un contesto segnato dalla violenza e dalla prossimità alla Santa Sede. L’opera si distingue per l’edizione critica della cronistoria redatta da Pietro Costante Righini, fonte inedita che consente di cogliere dall’interno la complessità di un’associazione attraversata da dubbi di coscienza e slanci di responsabilità. Il volume è stata realizzato grazie al contributo concesso dalla Direzione generale Biblioteche e istituti culturali del Ministero della cultura.
Digitalizzazione del patrimonio: l’Isacem nel progetto Ecomic - Digital Library
L’Isacem ha aderito alle attività di digitalizzazione del proprio patrimonio culturale nell’ambito del progetto Ecomic, l’Ecosistema digitale per la cultura, promosso dall’Istituto centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio culturale – Digital Library, con l’obiettivo di supportare la trasformazione digitale del settore dei beni culturali, grazie agli investimenti del PNRR. Le attività previste sono finalizzate a soddisfare le esigenze di tutela e fruizione, nonché al recupero e alla sistematizzazione del materiale già digitalizzato, secondo gli standard stabili dal Piano Nazionale di Digitalizzazione. L’Istituto ha dato piena collaborazione, dando priorità a una selezione di fondi archivistici di particolare valore storico e simbolico, che saranno oggetto della prima fase di intervento: carteggio di Armida Barelli (24 faldoni); sezione della raccolta di stampa dedicata ai Comitati civici all’interno del fondo di Luigi Gedda (13 faldoni); fondo della Fédération internationale de la jeunesse catholique (53 faldoni). I fondi saranno dunque fuori consultazione fino al termine delle attività di digitalizzazione.
Armida Barelli e le altre che fecero l’impresa
Martedì 19 maggio 2026 alle ore 17, presso la Sala del Refettorio della Camera dei Deputati (via del Seminario, 76 – Roma), si è tenuto il convegno “Siamo una forza noi donne”. Armida Barelli e le altre che fecero l’impresa, promosso dall’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi superiori e dal Cerses, in collaborazione con l’Azione cattolica italiana, l’Editrice Ave, l’Isacem, l’Istituto Luigi Sturzo, il Cif, le Acli e Argomenti2000. L’iniziativa, che ha proposto un confronto tra storia, riflessione e prospettive contemporanee, si è svolta in occasione degli 80 anni dal primo voto delle donne e dall’Assemblea Costituente e ha inteso ricostruire il contributo decisivo di alcune protagoniste nella conquista della partecipazione politica femminile, anche per mettere a fuoco l’eredità di quelle esperienze e il loro significato per le sfide attuali. In allegato, il programma.
Biografie Resistenti e il 25 aprile
In occasione dell’anniversario della Liberazione, l’Isacem presenta un aggiornamento del portale Biografie Resistenti, esito del lavoro di ricerca che l’Istituto sta portando avanti per documentare la partecipazione di soci, socie e assistenti dell’Azione cattolica alla Resistenza. Il progetto raccoglie oggi circa 270 biografie, accompagnate da fotografie, documenti e materiali d’archivio digitalizzati e liberamente consultabili. La ricerca prosegue con l’individuazione, la verifica e la schedatura dei profili ancora mancanti, integrando progressivamente nuove fonti e testimonianze. Invitiamo studiosi, familiari e tutti gli interessati a contribuire all’ampliamento della banca dati, inviando documentazione, segnalazioni o schede biografiche all’indirizzo: info@isacem.it. Da tutti noi, buon 25 aprile!











