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Avviso chiusura al pubblico

In ottemperanza all’ultimo DPCM del 3 novembre 2020, contenente le nuove misure di contrasto all’emergenza epidemiologica da Covid-19, l’Isacem-Istituto per la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia Paolo VI ha sospeso il servizio di apertura della sala studio al pubblico.
Il personale, presente in sede secondo i consueti orari, rimane comunque a disposizione per tutte le informazioni su archivio, biblioteca e altre attività attraverso gli abituali contatti mail (archivio@isacem.it; biblioteca@isacem.it; info@isacem.it) e telefonici (06.6627925; 06.66321443).

Dialoghi, l'ultimo numero

È uscito il terzo numero del 2020 di «Dialoghi», la rivista culturale trimestrale promossa dall’Azione cattolica italiana in collaborazione con l’Isacem-Istituto per la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia Paolo VI e l’Istituto Vittorio Bachelet. Il fascicolo, oltre all’editoriale di E. Romeo, Libano, quale futuro?, contiene il dossier Aver fede, curato da Andrea Aguti e Pina De Simone, con i contributi di Pina De Simone (La parola chiave è esperienza), Emilio Salvatore e Carmelo Torcivia (Come ‘anawim’ ossia la fede popolare), Enzo Pace (La fede ai tempi della pandemia), Andrea Aguti (Fede, invocazione, attesa), Giacomo Canobbio (Stare di fronte al mistero), un forum con Emilia D’Antuono, Fulvio Ferrario e Carlo Rovelli (L’agire di Dio e la responsabilità degli uomini).

Formare coscienze mature

È uscito presso l’Ave, nella collana «Ricerche e documenti», Formare coscienze mature. L’impegno educativo dell’Azione cattolica in centocinquant’anni di storia, a cura di Pierpaolo Triani e Paolo Trionfini. Il volume, dopo una penetrante presentazione di Matteo Truffelli, una corposa prefazione di mons. Claudio Giuliodori sui rapporti tra Azione cattolica e Università Cattolica con particolare attenzione alla figura di Armida Barelli e una breve introduzione dei curatori, è articolato in tre parti. Nella prima, i saggi di Luciano Caimi (dalle origini alla II Guerra mondiale), Angelo Gaudio (dal dopoguerra al Vaticano II) e Pierpaolo Triani (dal Concilio a oggi) ripercorrono con tagli e approcci differenti la storia dell’associazione nella tensione educativa profusa lungo i centocinquant’anni della sua parabola. Nella seconda, i contributi di Fulvio De Giorgi e Andrea Dessardo sono focalizzati a rileggere trasversalmente, nella sua lunga storia, la formazione delle coscienze e all’impegno civico. Nella terza parte, infine, gli approfondimenti di Paolo Alfieri e Ilaria Mattioni sono dedicati alla messa a fuoco rispettivamente dei testi formativi dell’Ave e dei periodici per ragazzi.

Ricordo di don Giorgio Piovano

«A 27 anni parlai con il cardinale arcivescovo Maurilio Fossati della mia scelta sacerdotale. "Ma lei fa bene nell’Azione Cattolica" mi disse. Era un signore e dava del “lei” a tutti. Mi fornì l'elenco dei professori del Seminario: "Dia gli esami da privatista e nel frattempo continui a fare il lavoro che fa". Insegnavo Filosofia. Di tanto in tanto davo un esame. Poi arrivò arcivescovo Michele Pellegrino che mi ordinò prete il 1° gennaio 1967 a 36 anni».
Don Giorgio Piovano, morto il 16 agosto 2020 a 90 anni, nasce a Torino il 16 giugno 1930. Figlio unico di famiglia operaia, frequenta la scuola elementare pubblica e poi la scuola media e il liceo dei Fratelli delle Scuole cristiane. Con il professor Augusto Guzzo si laurea in Filosofia a Torino con una tesi sulla teologia di Antonio Rosmini. Insegna Filosofia per tutta la vita nei licei di Torino e all’Istituto superiore di Scienze religiose.