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Dai Resistenti alla Costituzione: la chiusura del progetto con le scuole

Nell’ambito del bando Formazione e cultura: valore lettura e produzione letteraria, finanziato dalla Regione Lazio per il coinvolgimento delle scuole, l’Isacem insieme all’Editrice Ave il 13 maggio ha promosso l’incontro finale del progetto Dai Resistenti alla Costituzione, che ha coinvolto le classi terze della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo Leone XIII di Carpineto Romano. Nei vari momenti, iniziati a dicembre 2021, i ragazzi hanno partecipato alla fiera dell’editoria Più libri, più liberi, a vari incontri con gli autori di alcuni volumi e alla visita presso l’Isacem. Oggi si è avuta l’ultima tappa a Roma, nella quale gli studenti, accompagnati dai loro insegnanti, hanno presentato i prodotti multimediali elaborati in classe al termine del percorso, concentrandosi in particolar modo sulla Resistenza e sulla Costituzione.

La «sorella maggiore» beata

In occasione della beatificazione di Armida Barelli il 30 aprile 2022, vogliamo ricordare il suo testo La sorella maggiore racconta... Storia della Gioventù femminile di Azione cattolica italiana dal 1918 al 1948, che contiene le memorie della fondatrice della Gioventù femminile, con la storia dei primi trent’anni. L’opera, uscita originariamente nel 1948, doveva essere pubblicata in una nuova edizione corretta e arricchita, che non vide la luce per la morte della Barelli. Nel 2015, con la cura di Simona Ferrantin e Paolo Trionfini (Editrice Ave), è stato riproposto il testo che la stessa «sorella maggiore» avrebbe voluto dare alle stampe, in un’edizione critica che, attraverso un rigoroso apparato di note, aiuta a comprendere adeguatamente la straordinaria vicenda della più numerosa organizzazione femminile di massa nella storia dell’Italia, che nel 1950 arrivò a superare il milione di iscritte. Attraverso il racconto della fondatrice, emerge un affresco vivo sulle trasformazioni della condizione della donna in una stagione di radicali cambiamenti dell’universo valoriale, passato al vaglio delle strettoie del ventennio fascista, per riemergere in forme di rinnovato protagonismo alla prova della democrazia del dopoguerra.

La storiografia sul cattolicesimo in Italia (1989-2019)

Si è tenuta giovedì 28 aprile dalle  8.30 alle 10.30 e poi a seguire dalle 14.30, nell’Aula Teatro dell’Università Lumsa di Roma, la giornata di studi La storiografia sul cattolicesimo in Italia (1989-2019), promossa dalla stessa Lumsa, dalla Scuola di Alta Formazione in Diritto Canonico, Ecclesiastico e Vaticano e dall’Isacem, con il patrocinio della Società italiana per lo studio della storia contemporanea (Sissco). L’incontro scientifico si è posto due finalità principali: in primo luogo, ha inteso consentire una riflessione consapevole sulla presenza del cattolicesimo italiano attraverso la conoscenza dell’avanzamento dell’indagine storica, contribuendo a delineare il ruolo che svolge all’interno di una visione generale e dinamica della società italiana; nello stesso tempo, ha voluto richiamare l’importanza della stratificazione della conoscenza, e di quella storica in particolare, nei processi di formazione della persona e delle comunità, così da consentire loro l’elaborazione di adeguati elementi di interpretazione della realtà socio-politica.

Vissuto religioso, dinamiche sociali, proiezioni politiche

È uscito presso l'Ave, nella collana «Ricerche e documenti» dell’Isacem, il volume Vissuto religioso, dinamiche sociali, proiezioni politiche. Studi in onore di Giorgio Vecchio, a cura di Massimo De Giuseppe e Paolo Trionfini. La pubblicazione è stata realizzata grazie al contributo concesso dalla Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali del MiC. Il libro si articola in 17 contributi, legati da un filo conduttore sottile ma tenace, che hanno riunito discepoli, colleghi e amici dello studioso. Questa unità d’intenti costituisce un segno di gratitudine per il suo generoso impegno, che ha saputo trascendere l’accademia. Al di là della riconoscenza, il volume si connota per seguire più da vicino i suoi interessi di ricerca, che si sono sempre contraddistinti attorno alla categoria dell’“intreccio” tra le differenti dimensioni della storia contemporanea. Così, nella produzione storiografica di Vecchio, ogni argomento affrontato ha preso corpo, tenendo conto sia delle premesse culturali, sia degli aspetti politici, sia delle ricadute sociali, sia ancora delle implicazioni religiose, in un intreccio appunto, che, combinando tra l’altro frequentemente la dimensione nazionale e internazionale, rende peculiare la contemporaneistica.