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Movimento maestri di Azione cattolica, 1929-1981 (Mm)

Versione stampabile
Movimento maestri di Azione cattolica, 1929-1981 (Mm)
 
Consistenza
buste 206, fascc. 321 (ml 19)
 
Soggetto produttore
Movimento maestri di Azione cattolica
 
Storia istituzionale
Il Movimento maestri di Azione cattolica è costituito nel settembre del 1946 sul tronco dell’esperienza della Sezione maestri di Azione cattolica, sorta nel 1930, dopo lo scioglimento da parte del regime fascista di tutte le organizzazioni professionali e di categoria, compresa l’Associazione magistrale Niccolò Tommaseo. Il Movimento maestri è rivolto agli insegnanti delle scuole elementari e materne, proponendo come scopo particolare, secondo il dettato dello Statuto dell’Azione cattolica italiana del 1946, la «formazione dei suoi ascritti allo spirito della pedagogia cristiana e all’esercizio dell’apostolato di ambiente». A livello organizzativo, si articola in gruppi diocesani.
Tra le attività caratteristiche promosse a livello centrale, oltre al Congresso, che ha cadenza triennale, esso promuove un convegno annuale su un tema rilevante che interessa il mondo della scuola, un convegno annuale per gli assistenti e un pellegrinaggio nazionale annuale. Come organi di stampa, promuove inizialmente «Lettera fraterna», mensile per i soci; il «Sussidiario», bollettino mensile per i dirigenti; «La via», trimestrale per gli studenti. Nel 1954 questi periodici vengono fusi nella rivista «Maestri di Azione cattolica», che si pubblica fino al 1973, quando lascia spazio a «Proposta educativa».
Dopo Corrado Corghi (1947-48), alla presidenza si alternano Lorenzo Giorcelli (1948-65), Tommaso Seu (1965-79) e Bruno Vota (1979-89). Come assistenti centrali si avvicendano padre Giuseppe Righetti (1946-47), mons. Armando Fares (1947-50), di nuovo padre Giuseppe Righetti (1950-1967), mons. Fiorino Tagliaferri (1967-80) e don Giulio Cirignano (1980-90). La punta massima di iscritti è raggiunta a metà degli anni Sessanta, quando si oltrepassa la soglia dei 10.000.
Nel 1990, con un’«Assemblea costituente» celebrata a Roma dal 6 all’8 dicembre, il Movimento maestri si scioglie per far sorgere il Movimento di impegno educativo di Azione cattolica, che ne raccoglie l’eredità.
 
Storia archivistica
Il fondo ha seguito i trasferimenti della sede centrale del Movimento maestri, passata a Roma da largo Cavalleggeri 33 a via della Conciliazione 3, fino al versamento in Istituto nel 1978. Successivamente, è stato redatto un elenco della documentazione, che descrive larga parte del fondo. Si segnala la presenza di documentazione per il periodo 1916-1923, relativa alla Associazione magistrale Niccolò Tommaseo.
 
Modalità di acquisizione      
Il fondo è di proprietà dell’Istituto Paolo VI, dopo il trasferimento istituzionale del 1978.
 
Ordinamento e struttura
Il fondo Movimento maestri di Azione cattolica si struttura in una sezione e 14 serie, così definite:
 
sezione Maestri di Azione cattolica (1929-1946)
                serie 1. Commissione centrale (1932-1945)
                serie 2. Affari generali (1929-1946)
                serie 3. Propaganda e convegni (1932-1945)
                serie 4. Giornate di preghiera e di studio (1932-1943)
                serie 5. Gare di studio (1935-1937)
                serie 6. Il Maestro (1933-1943)
 
serie 1. Riunioni di Presidenza e Consiglio centrale (1946-1979)
serie 2. Congressi e convegni nazionali dei dirigenti (1947-1980)
serie 3. Consulte centrali e inchieste (1953-1974)
serie 4. Corrispondenza e protocolli della corrispondenza (1946-1981)
serie 5. Rapporti internazionali (1950-1974)
serie 6. Segreteria e Amministrazione (1946-1970)
serie 7. Propaganda e propagandisti (1946-1979)
serie 8. Tesseramento (1946-1976)
serie 9. Convegni e corsi formativi (1947-1978)
serie 10. Esercizi spirituali e pellegrinaggi (1947-1971)
serie 11. Corsi e concorsi di cultura religiosa (1948-1974)
serie 12. Stampa: corrispondenza e documentazione (1946-1977)
serie 13. Iniziative (1947-1976)
serie 14. Opuscoli (1939-1972)
 
Strumenti archivistici
Inventario analitico redatto da Barbara Menghi Sartorio, corredato da indice dei nomi di persona e di ente.
 
Consultabilità
Il fondo è liberamente consultabile, previa autorizzazione del direttore dell’Istituto, salve le limitazioni previste dalla legislazione per la tutela del diritto alla riservatezza e all’identità personale.

Il fondo è stato ordinato e descritto grazie a un finanziamento della Direzione generale archivi, coordinato dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio (esercizio finanziario 2019).