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Matteo Truffelli

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Laureato in Filosofia all’Università Cattolica di Milano, nel 2001 ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia dell’Italia contemporanea presso l’Università «Roma Tre». Ricercatore universitario di Storia delle Dottrine politiche presso l’Università di Parma, dove insegna da 10 anni, nel 2013 ha ottenuto l’abilitazione a professore associato, per poi risultare vincitore della procedura selettiva per la chiamata come professore universitario di seconda fascia nello stesso ateneo.
Le sue ricerche si sono concentrate, tra l’altro, sulla storia del pensiero politico elaborato nell’ambito della cultura cattolica novecentesca, cui ha dedicato una serie di studi. In quest’ottica, ha curato, ad esempio, l’edizione critica degli Scritti politici di don Primo Mazzolari (Dehoniane, Bologna 2011) e la raccolta degli Scritti civili e degli Scritti ecclesiali di Vittorio Bachelet (Ave, Roma 2005). Il filone principale dei suoi studi attiene però allo sviluppo dell’idea di partito nel contesto della cultura politica moderna e contemporanea e alle implicazioni di tale elaborazione rispetto ai temi della rappresentanza e del rapporto tra società e politica. In quest’ambito, ha pubblicato tra l’altro una monografia sul dibattito attorno al ruolo dei partiti nella transizione dal fascismo alla democrazia repubblicana (La «questione partito» dal fascismo alla Repubblica. Culture politiche nella transizione, Studium, Roma 2003) e un volume sulla storia del pensiero antipolitico nell’Europa moderna e contemporanea (L’ombra della politica. Saggio sulla storia del pensiero antipolitico, Rubbettino, Soveria Mannelli 2008). Più di recente ha curato e introdotto la traduzione dall’inglese del saggio del 1735 di Henry St. John, Visconte Bolingbroke, Una Dissertazione sui partiti (Rubbettino, Soveria Mannelli 2013).
È stato direttore dell’Istituto per lo studio dei problemi politici e sociali «Vittorio Bachelet», del cui Consiglio scientifico è attualmente membro. Dal 2000 fa parte della redazione della rivista «Dialoghi», nella quale è poi entrato come componente del Comitato di direzione. Consigliere nazionale per il Settore adulti dal 2011 al 2014 e delegato regionale dell’Azione cattolica per l’Emilia-Romagna dal 2008 al 2014, nel maggio del 2014 è stato nominato presidente nazionale dell’associazione.